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PROJECT MANAGEMENT NELLE AZIENDE ITALIANE

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PROJECT MANAGEMENT NELLE AZIENDE ITALIANE – UNA NUOVA CRESCITA

È un dato di fatto che la cultura del Project Management sia in fortissima espansione nel mercato mondiale, e lavorare per progetti è ormai un approccio adottato a livello internazionale da molte organizzazioni. Tuttavia, è anche vero che in molte organizzazioni italiane esiste ancora una certa resistenza all’adozione di questa pratica, nonostante sia stata ampiamente dimostrata la sua efficacia e la convenienza economica nel gestire progetti in base a quelli che sono i dettami del PM.
Malgrado la notevole diffusione a livello internazionale di questa disciplina e nonostante che in Italia il Project Management sia ampiamente promosso da enti, università e centri didattici, il nostro paese dal punto di vista dell’adozione dell’approccio per progetti vive ancora situazioni molto differenti.
Anche se nella maggioranza delle aziende italiane l’interesse per i metodi e le tecniche del PM è molto forte e il Project Management è una pratica applicata quotidianamente, ci sono alcune organizzazioni ignorano ancora l’utilità della disciplina avendo poco chiari i concetti del PM; infine, in alcune realtà aziendali c’è una chiusura a tutto ciò che riguarda il Project Management, spesso associato ad un inutile costo, uno spreco di energie per l’azienda.
Fortunatamente nell’ultimo periodo si è registrato un buon interesse ai temi di Project Management da parte di molte organizzazioni, anche quelle più restie.

Purtroppo in Italia abbiamo dovuto recuperare un divario che si era creato negli anni a causa di vari fattori tra i quali la mancanza nei bandi, dei committenti pubblici e privati, di requisiti di selezione dei fornitori riguardanti specifiche competenze in Project Management.
Queste richieste avrebbero dato un forte impulso alla diffusione del Project Management nelle aziende italiane, contribuendo a promuovere la cultura del PM e supportando le associazioni e gli enti didattici nella promozione e nella divulgazione della conoscenza sulla disciplina del Project Management e sicuramente avrebbero incoraggiato l’adozione di pratiche di PM presso fornitori e subappaltatori aiutando in questo modo a colmare il gap con le imprese straniere, dove il Project Manager era già una professione esistente da anni.
Un’ insufficiente o errata comprensione della disciplina ha condotto, nel tempo, le organizzazioni a considerare il Project Management una pratica applicabile solo a grandi progetti, ad iniziative che durano molto tempo, che impegnano un grosso budget o che hanno una forte connotazione ingegneristica e/o tecnologica. In altri termini, il management di queste organizzazioni ha creduto che il Project Management non avesse alcuna attinenza con le logiche di funzionamento delle loro aziende e pertanto vi è stata in questi una scarsa volontà di operare secondo gli schemi della disciplina.
Si sono cosi venuti a creare dei luoghi comuni che sappiamo sono assolutamente falsi, poiché il Project Management riguarda i più disparati campi di applicazione, indipendentemente dalle risorse utilizzate, dalla durata e dal costo e inoltre il Project Management è una pratica applicata a una vasta gamma di progetti che abbracciano tutti i settori del business.
Nonostante queste opinioni, sulla non applicabilità del Project Management, siano state ampiamente dimostrate come false da case study, da testimonianze e da un’ampia letteratura a riguardo, permane in molte aziende una certa diffidenza.

Fortunatamente le organizzazioni che mostrano ancora questa “resistenza” non sono molte; inoltre, grazie agli sforzi di molte società e associazioni che hanno lavorato con perseveranza e passione per promuovere la cultura del PM, e in virtù dei nuovi sviluppi normativi, la consapevolezza sull’importanza di questa disciplina è notevolmente aumentata e il gap che ci separava dalle imprese straniere si è ridotto.
Infatti, nel settore privato oggi la situazione risulta sostanzialmente allineata rispetto ad altri paesi; diversamente, il settore pubblico italiano presenta differenze molto più marcate rispetto sia alla situazione privata italiana che quella pubblica estera. Infatti, nella PA italiana le metodologie e le tecniche di PM sono applicate soprattutto nelle procedure di appalti ritenute di “particolare complessità” e che riguardano affidamenti a fornitori esterni.
Situazione questa che si spera possa cambiare a breve in virtù anche dei nuovi sviluppi normativi. Infatti il nuovo codice degli appalti ha meglio qualificato la figura del RUP, al quale le linee guida di ANAC attribuiscono il profilo di project manager, prevedendo chiaramente il possesso di specifiche conoscenze di project management e, per alcune tipologie di appalti, anche il possesso della qualifica di project manager. Nello stesso periodo in cui veniva approvata la suddetta linea guida veniva pubblicata la Norma UNI 11648 che definisce i requisiti di conoscenza abilità e competenza per il project manager e per equivalenti figure che gestiscono progetti. Con la pubblicazione di tale Norma, che tra l’altro richiama le conoscenze di project management già definite nella precedente UNI ISO 21500, è ora disponibile la Certificazione della figura professionale del project manager che viene rilasciata da alcuni Organismi di Certificazione accreditati da ACCREDIA.

L’introduzione di questi importanti sviluppi normativi che riguardano il tema della gestione dei progetti, nel pubblico e nel privato dimostrano ampiamente quanto l’interesse al Project Management stia via via crescendo. Molti manager di varie organizzazioni, dapprima scettici, hanno iniziato ad interessarsi a questa disciplina e a comprendere il suo valore strategico e le potenzialità applicative. Questi hanno finalmente compreso quanto sia importante creare un piano di sviluppo generale di project management nelle loro organizzazioni per una crescita generale dell’azienda e per una gestione più rigorosa delle iniziative progettuali.
Oggi, dunque, grazie all’impegno di enti, associazioni, centri didattici e con la disponibilità delle citate normative è iniziata una nuova crescita per il Project Management che porterà ad eliminare le ultime “resistenze”

La Quadrologico è da sempre impegnata a pubblicizzare e promuovere iniziative e attività che contribuiscono a sostenere la cultura del Project Management, con seminari, workshop, incontri e sessioni formative atte a migliorare la conoscenza dei professionisti ed incoraggiare le organizzazioni a operare utilizzando un approccio sistemico e integrato.

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