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Leadership e potere del project manager.

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Quale leadership deve adottare un project manager?

È difficile per un Project Manager in erba sapere quale leadership adottare nei confronti del team, poiché il ruolo di responsabile di progetto è molto complesso ed evolve gradualmente nel tempo, è il risultato di una conoscenza specifica di project management e di lunghe esperienze sul campo. È difficile che un project manager possa – con le sole conoscenze derivanti da studi e da processi formativi – dirigere le persone, favorire la partecipazione o gestire momenti di tensione, se non ha condotto diversi progetti e non ha vissuto in prima persona le dinamiche del team.

Prima di poter capire quale leadership adottare per una corretta gestione del progetto, il project manager, ha dovuto fare esperienza diretta sul campo e ha dovuto risolvere diverse situazioni progettuali. Questo ha permesso al PM di crescere e avere una propria conduzione di progetto. In termini generali, questa evoluzione verso il ruolo di project manager con un proprio stile di conduzione potrebbe essere riassunto in tre principali momenti professionali.

Le prime esperienze di gestione

Un primo momento è indubbiamente la gestione del progetto iniziale; l’idea di dover stabilire la propria autorità su persone che fino al giorno prima erano colleghi di pari livello è stato per molti project manager particolarmente stressante; ed è stata la conoscenza del team che ha creato nei neo responsabili di progetto un’insicurezza che li ha condotti, almeno una volta, a porsi domande del tipo: “riuscirò a guidare il team? “è normale che ho competenze più limitate di altre persone del team su diversi aspetti lavorativi?”

La preoccupazione del project manager in erba, di non essere accettato dal team o di non essere in grado di condurre il gruppo svanirà con le prime esperienze. Ben presto comprenderà che il gruppo vuole il successo del progetto e dunque del proprio project manager, e che nessun componente del team si aspetta che sia esperto nel loro settore così come nel proprio; dopotutto, le persone del team sono state inserite in quel gruppo in merito alle competenze specifiche che hanno.

Il potere delle competenze

Il project manager capirà ben presto che la posizione che copre costituisce una naturale fonte di autorità, e il fatto di essere stato nominato PM gli conferisce automaticamente il necessario potere che predisporrà il team a rispondere con immediatezza e professionalità alle proprie richieste. Il potere cosi assunto gli permetterà di guidare e completare il lavoro.
Un secondo importante momento di decisione per un’appropriata leadership da adottare, avverrà quando il PM non vorrà più utilizzare come leva principale per la conduzione di un progetto il potere formale conferitogli dall’organizzazione, ma il potere derivante dalle sue conoscenze specifiche e dalle competenze maturate negli anni. Intenderà, quindi, sfruttare non più l’autorità formale ma l’autorevolezza conquistata sul campo e riconosciuta dai membri del team.

L’esperienza lavorativa

In seguito alla gestione di vari progetti, e confrontando le esperienze lavorative in differenti ambiti e con diversi team, il project manager constaterà che la scelta di un solo stile non solo è insufficiente ma è in contrapposizione con alcune pratiche di gestione; così come la scelta di far prevalere uno stile direttivo finisce per inibire l’assistenza e il necessario supporto, oppure, seguire eccessivamente le persone e istruirle su come operare e migliorarsi potrebbe sfavorire la conclusione delle attività.

Infatti, anche se ognuno ha un proprio stile di lavoro e di conduzione, nel project management la prevalenza assoluta di uno stile di leadership sugli altri risulta poco efficace. L’optimum per il project manager è riuscire a coniugare un giusto equilibrio di stili da applicare nella propria leadership; cioè dirigere il gruppo di lavoro nella maniera più flessibile possibile passando attraverso varie pratiche e approcci. Queste capacità del PM conducono a considerarlo come leader ideale in quanto dovrà essere per il team un pò coach, un pò psicologo, un pò capo …. dunque capace di coniugare varie abilità di soft power.

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