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DIGITAL TRANSFORMATION

La dubbia trasformazione digitale ai tempi del lockdown
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DIGITAL TRASFORMATION

L’emergenza sanitaria ha costretto milioni di italiani a cambiare totalmente abitudini e modi di lavorare e apprendere. In brevissimo tempo le persone sono passate dall’offline all’online apprendendo termini, quali smart working e live streaming, tipici della digital trasformation. Ma siamo sicuri che ciò che è avvenuto sia l’inizio dell’auspicata trasformazione digitale?
Per chiarirlo è necessario anche una breve precisazione sui termini digital trasformation, digitization e digitalization.

COSA È LA DIGITAL TRASFORMATION?
Si parla tanto di digital trasformation delle imprese in termini di cambiamento tecnologico, ma far coincidere la trasformazione digitale esclusivamente con l’innovazione tecnologica è un errore. La digital trasformation non è soltanto cambiamento tecnologico, ma innanzitutto un cambiamento culturale aziendale.
La trasformazione digitale è un processo che conduce all’integrazione delle tecnologie digitali in tutti gli aspetti del business di un’organizzazione, un processo che comporta cambiamenti sostanziali a livello tecnologico, culturale, organizzativo, operativo, creativo e manageriale.
Dunque la trasformazione digitale riguarda più le persone che la tecnologia digitale. Richiede cambiamenti organizzativi incentrati sul cliente, sostenuti dalla leadership, guidati da sfide forti e funzionali alla cultura aziendale e che sfruttano le tecnologie che qualificano e migliorano i dipendenti.

DIGITIZATION VS DIGITALIZATION¹
Il lockdown dovuto alla diffusione del Covid-19 ha portato milioni di Italiani ad adottare pratiche e strumenti di lavoro e didattica digitale costringendo le persone ad adeguarsi rapidamente alla nuova condizione. Così, con una velocità impensabile fino a qualche mese prima, organizzazioni e istituzioni sono passate dall’analogico al digitale, un cambiamento che molti hanno indicato come guida alla trasformazione digitale in Italia.
In realtà ciò che si è verificato non è una trasformazione ma un adeguamento, un adattamento, una conversione da analogico a digitale. Gli stessi processi aziendali non sono stati ridisegnati ma adattati, la gestione del lavoro più che smart working è diventato telelavoro.
In altri termini ciò che l’emergenza sanitaria ha generato è stata una diffusione senza precedenti di «digitization» che, dal punto di vista informatico, è semplicemente la conversione di un dato da analogico a digitale in modo che possa essere elaborato tramite strumenti informatici. Se la digitization avviene in un contesto organizzato e strutturato si parla di «digitalization», ovvero l’adozione di tecnologie e strumenti digitali al fine di ottimizzare i processi, migliorare l’esperienza dei clienti e supportare le decisioni manageriali.
È evidente che la necessità di passare dall’offline all’online durante il lockdown non ha consentito un percorso ragionato di digitalizzazione, favorendo in questo modo ancora di più la semplice conversione da analogico a digitale.
Dunque l’emergenza sanitaria non ha guidato la digital trasformation, come qualcuno ha sperato, poiché la trasformazione digitale di un’organizzazione non può essere improvvisata né limitata ad una singola area aziendale. Il processo di trasformazione digitale integra e coinvolge tutte le aree e tutti gli aspetti di un’organizzazione, l’intera azienda è coinvolta, l’intero ecosistema organizzativo cambia utilizzando logiche end-to-end e non a silos.²
Dunque il fine della trasformazione digitale non è la realizzazione di una nuova app da distribuire al personale o la semplificazione di un processo (minimizzare la carta), ma l’attivazione di un profondo cambiamento nel modo in cui l’azienda crea valore. Un cambiamento di tale portata non può certamente essere guidato da una situazione di emergenza, ma occorre una visione chiara, condivisa e descritta a tutti gli stakeholder e un accurato piano strategico che consente di realizzarla.

DIGITAL TRASFORMATION

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¹ Anche se la traduzione di digitization e digitalization è piuttosto difficile e per entrambi i termini risulta digitalizzazione, hanno comunque due significati diversi. In breve con digitization si indica la conversione di qualcosa di fisico o analogico in qualcosa di virtuale e digitale. Si crea una versione digitale di oggetti analogici/fisici come documenti cartacei, immagini, suoni ecc. Quindi, è semplicemente la conversione e/o la rappresentazione di qualcosa di non digitale (es. cartelle cliniche, carte d’identità, ecc.) in formato digitale.
La digitization si riferisce all’ottimizzazione interna dei processi (ad es. minimizzazione della carta) e si traduce in una riduzione dei costi.
Al contrario, la digitalization è una strategia o un processo che va oltre l’implementazione della tecnologia per implicare un cambiamento più profondo e fondamentale per l’intero modello di business e per l’evoluzione del lavoro. Nel mondo del business la digitalization significa migliorare e trasformare le comunicazioni, le funzioni aziendali, modelli e processi, sfruttando le tecnologie digitali.
²Nell’ambito della digital transformation occorre pensare ai processi in logica end-to-end e non a silos.
Ovvero la logica a silos è un vecchio modello con cui si intende le aziende strutturate a compartimenti stagni cioè una componente (dipartimento, area o ufficio) isolata che non condivide dati, informazioni e/o processi con le altre componenti della stessa organizzazione.

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