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UNI 11648 : LA NORMA ITALIANA INERENTE LA PROFESSIONE DEL PROJECT MANAGER

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UNI 11648: LA NORMA ITALIANA INERENTE LA PROFESSIONE DEL PROJECT MANAGER

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Circa un anno fa veniva pubblicata la norma italiana inerente alla professione del Project Manager: la UNI 11648. La pubblicazione di questa norma, che tra l’altro richiama le conoscenze di project management già definite nella precedente UNI ISO 21500, è stata accolta con grande entusiasmo ed è avvenuta quasi in concomitanza con la pubblicazione di un altro importante testo: il nuovo Codice degli Appalti.
Ma cosa sono queste Norme? Cosa ha definito la 21500, perché è così importante la UNI 11648 ?

LE NORME TECNICHE

Innanzitutto occorre precisare che la UNI 11648 e la UNI ISO 21500 sono norme tecniche. Le norme tecniche non sono leggi, cioè non hanno un’applicazione obbligatoria ma volontaria. Salvo i casi in cui queste vengono richiamate nei provvedimenti legislativi allora può esserci un livello di obbligatorietà.
Le norme tecniche sono documenti o standard che indicano come “fare le cose se si desidera farle bene”
Questi documenti quindi definiscono le caratteristiche di qualità, di sicurezza, prestazionali, ambientali,….. di un prodotto di un processo o di un servizio secondo lo stato dell’arte.
Poiché questi documenti derivano dal lavoro di decine di migliaia di esperti in tutto il mondo e sono elaborati attraverso il consenso delle varie parti interessate (organizzazioni pubbliche private, associazioni di categoria, centri di ricerca, associazioni dei consumatori, ecc.), sono dunque il risultato dell’esperienza e dello sviluppo tecnologico secondo il principio dello stato dell’arte. Queste Norme o Standard sono pertanto accolte come riferimenti o “buone pratiche” di comportamento.
Dovendo semplificare diciamo che: il percorso che conduce alla nascita di una norma si articola in varie fasi: lo studio, la stesura del documento, l’inchiesta pubblica, l’approvazione da parte della Commissione Centrale Tecnica e al termine la pubblicazione.
L’UNIEnte Nazionale Italiano di Unificazione – è un’associazione privata senza scopo di lucro fondata nel 1921 e riconosciuta dallo Stato e dall’Unione Europea la cui missione è: studiare, elaborare, approvare e pubblicare le norme tecniche volontarie.
A livello mondiale questa funzione è svolta dall’ISOOrganizzazione internazionale per la normazione – (International Organization for Standardization) la più importante organizzazione a livello internazionale per la definizione di norme tecniche. Il corrispondente normativo a livello europeo è denominato EN (European Norm). Quando una norma ISO è accolta sia a livello europeo che quello italiano questo standard avrà la dicitura UNI-EN-ISO

LA UNI ISO 21500

La norma 21500 è stata dapprima rilasciata dall’ISO nel 2012 e successivamente acquisita e tradotta anche in lingua italiana come UNI ISO 21500:2013 “Guida alla gestione progetti”. Questa norma ha segnato l’ingresso dell’International Standard Organization nel campo della formalizzazione dei processi di Project Management, ambito fino ad allora trattato solo parzialmente all’interno dello standard ISO 10006:2003 “Quality management systems — Guidelines for quality management in projects”.
Per tale motivo la Norma è stata accolta con entusiasmo, e con questa pubblicazione la gestione progetti ha compiuto un notevole progresso nel riconoscimento a livello internazionale delle basi metodologiche della disciplina ed ha aggiunto chiari vantaggi alla sua diffusione, quali:
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– promuovere il trasferimento di principi comuni riconosciuti a livello internazionale sul Project Management;
– migliorare l’efficienza delle organizzazioni attraverso l’uso di procedure e terminologie di Project Management;
– fornire una guida a chi è coinvolto a vario titolo nell’esecuzione di progetti di varie tipologie o complessità;
– aumentare nei Project Manager la loro abilità nell’operare su progetti internazionali.
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La UNI ISO 21500 è dunque una guida sui concetti e sui processi di project management i cui contenuti fondamentali consistono:
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– nella definizione di alcuni termini comunemente utilizzati dagli stakeholder del settore (glossario);
– nella descrizione dei concetti fondamentali sui quali si sviluppano le pratiche di Project Management;
– nella struttura dei processi di gestione progetti, che comprende 5 gruppi di processi e 10 aree tematiche.
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Ma a differenza di altri voluminosi testi ai quali la Norma si è giustamente ispirata, e che negli ultimi anni sono stati riconosciuti dal mercato come standard di fatto (es. PMBOK®), la 21500 è stata concepita per essere un’utile sintesi così da divenire più accessibile e consentire un avvicinamento alla disciplina di un ampio pubblico.

LA UNI 11648

Un’altra importante Norma è la UNI 11648. Anche questa, al pari della già citata 21500, è stata accolta con grande partecipazione poiché ha segnato un significativo passo avanti nel riconoscimento della professione non regolamentata (professioni non afferenti a Ordini o Collegi) del Project Manager.
Difatti la UNI 11648 ha definito in maniera chiara i requisiti di conoscenza, abilità e competenza che deve possedere (o acquisire) un Project Manager o figure professionali equivalenti che gestiscono progetti o che svolgono pari funzioni in conformità con la UNI ISO 21500.
Le caratteristiche richieste riguardano sia le competenze ‘dure’ (cosiddette ‘hard skills’) relative alle tecniche di pianificazione e controllo dei progetti, (gestione dei tempi, costi e qualità) sia competenze trasversali (le cosiddette ‘soft skills) ovvero le competenze e abilità in termini di multidisciplinarietà, quali attitudine alle relazioni umane, il problem solving, la gestione delle situazioni ‘stressanti’ ecc.
Pertanto, come riportato sia nella norma sulla professione (UNI 11648) sia sulla norma sulla disciplina (UNI ISO 21500:2013), le competenze necessarie per le attività professionali del Project Manager possono essere riassunte in:
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competenze contestuali: specifiche alla gestione del progetto;
competenze tecniche e metodologiche: hard skills;
competenze comportamentali: soft skills;

LA CERTIFICAZIONE DELLA FIGURA PROFESSIONALE DEL PROJECT MANAGER

Con la pubblicazione della Norma UNI 11648 è ora disponibile la certificazione della figura professionale del project manager, che viene rilasciata da Organismi di Certificazione accreditati da ACCREDIA. Tale certificazione che attesta la conformità ai requisiti previsti dalla 11648 è l’unica ad avere effettivo valore come previsto dalla normativa italiana.
Prima di specificare come è possibile conseguire tale certificazione è opportuno chiarire il termine stesso di certificazione spesso confuso con normazione di una determinata attività o di un prodotto, in modo da inquadrare correttamente anche la certificazione del personale e in particolare la certificazione di Project Manager.

CERTIFICAZIONI e ACCREDITAMENTO

Una norma definisce i requisiti da rispettare mentre la certificazione attesta che effettivamente quella determinata attività, o quello specifico prodotto, rispetta i requisiti riportati nella norma.
La certificazione è una procedura con cui una terza parte indipendente garantisce (assicurazione scritta) che un prodotto, un processo, un servizio è conforme ai requisiti indicati.
La certificazione di prodotto/servizio si accerta la rispondenza di un prodotto o di un servizio ai requisiti applicabili.
La certificazione di sistema, (per esempio i sistemi di gestione per la qualità UNI EN ISO 9001, per l’ambiente UNI EN ISO 14001) assicura la capacità di un’organizzazione di gestire le proprie risorse ed i propri processi in modo da soddisfare i bisogni dei clienti attraverso un miglioramento continuo.
La certificazione del personale assicura che determinate figure professionali possiedano, mantengano e migliorino nel tempo la necessaria competenza per svolgere i compiti assegnati.
La credibilità delle certificazioni dipende dalle organizzazioni che le emettono: la qualificazione degli organismi di certificazione (OdC) viene indicata con il termine “accreditamento”.
In Italia l’Ente di accreditamento è Accredia. Accredia è l’unico Ente designato da Governo ad attestare che gli organismi di certificazione abbiano le competenze per valutare la conformità dei prodotti, dei sistemi e del personale agli standard di riferimento.

CERTIFICAZIONI DI PRIMA e SECONDA PARTE

Per chiarezza specifichiamo che oltre alla certificazione di terza parte esistono altre due tipologie di valutazione della conformità di un prodotto/servizio a una norma: quella di prima e di seconda parte.
Una valutazione di prima parte è una valutazione della conformità eseguita dalla stessa persona o organizzazione che fornisce l’oggetto della valutazione, per esempio un prodotto o una specifica conoscenza. Si tratta dunque di un’autodichiarazione.
Una valutazione di seconda parte è invece eseguita da una persona o da un’organizzazione che ha un interesse da utilizzatore per l’oggetto della valutazione: è la tipica azione svolta da un cliente che intende verificare la rispondenza del prodotto del proprio fornitore o le conoscenze professionali del personale o di un consulente alle specifiche richieste. Occorre inoltre chiarire che sono certificazioni di seconda parte, anche quelle rilasciate dalle varie organizzazioni (associazioni e imprese) profit e non-profit, secondo un modello proprietario sulla base di best practice generalmente condivise dalle comunità professionali.

COME CONSEGUIRE LA CERTIFICAZIONE PROFESSIONALE DI PROJECT MANAGER DI TERZA PARTE?

Tutti coloro che svolgono il ruolo di responsabile di progetto sia come liberi professionisti e sia in organizzazioni pubbliche che private hanno adesso l’opportunità di certificare la propria professionalità attraverso un percorso formativo “ideale” costituito da 3 step.
1. Il primo step: acquisire le conoscenze di base del Project Management. Questi contenuti sono forniti dal corso base propedeutico alla qualificazione professionale ISIPM-Base® secondo il modello indicato dall’Istituto Italiano di Project Management®. Il superamento dell’esame consente di accedere allo step successivo.
2. Il secondo step è la formazione avanzata, ovvero una formazione specifica sui processi, sui metodi e sulle tecniche del project management. Dunque una formazione più articolata che si ispira allo standard UNI ISO 21500 e consente di fissare quelle che sono le tecniche i metodi e le capacità comportamentali del project manager. Il corso avanzato propedeutico alla qualificazione professionale ISIPM-AV® completa il percorso formativo del professionista. A seguito del superamento di questo esame di qualificazione, il candidato giunge al terzo step.
3. Il terzo step è la certificazione presso un Organismo di Certificazione (OdC) che abbia uno schema approvato da Accredia e specifico per la professione del Project Manager.
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Un OdC con tale schema è AICQ SICEV. L’esame di certificazione professionale Project Manager di AICQ-SICEV è composto dai seguenti esami:
– un esame scritto per la valutazione delle Conoscenze;
– da un esame scritto per la valutazione delle Conoscenze e delle Abilità;
– e da un esame orale per la valutazione delle Competenze Comportamentali;
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Per chi consegue le qualificazioni professionali ISIPM-Base® e ISIPM-Av® la certificazione presso un Organismo di Certificazione prevede un percorso semplificato; infatti, in questo caso il candidato potrà sostenere con l’OdC solo il colloquio orale.
Occorre ricordare che le OdC riconoscono anche altre certificazioni di Project Management (es. Prince2, PMP®) come credenziali utili per accedere direttamente al colloquio orale. Tuttavia, l’impegno che occorre per conseguire queste qualifiche, sia in termini di tempo/studio sia in termini economici, è nettamente superiore rispetto al sopra citato percorso, definito per l’appunto ideale. Pertanto, questo percorso è a nostro avviso quello più appropriato per chi vuole conseguire una certificazione professionale di Project Manager, ed è rivolto a tutti i professionisti ed in particolare a coloro che si avvicinano per la prima volta alla disciplina del Project Management o desiderano fissare le proprie conoscenze di gestione progetti con una qualifica (ISIPM-Base® o ISIPM-AV®) ampiamente condivisa dalla comunità professionale e riconosciuta dal mercato italiano.

PERCHÉ CONSEGUIRE UNA CERTIFICAZIONE DI TERZA PARTE?

Le certificazioni di terza parte rappresentano il grado più elevato di qualifica per la professione di Project Manager, e un tale riconoscimento è importante poiché:
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1. l’obiettività di un organismo “super partes” costituisce un valore assoluto in un ambito lavorativo o in un contesto professionale in cui è necessario valutare la preparazione del professionista in modo indipendente;
2. la certificazione di terza parte si basa su uno schema della norma nata da un ampio consenso generale;
3. questo tipo di certificazione è l’unica attestazione riconosciuta dallo Stato Italiano e dalla Unione Europea;
4. è valida anche come qualifica professionale (richiesta ad esempio dalla Linea Guida ANAC sul RUP)
5. i project manager certificati sono iscritti nel Registro ACCREDIA, valido in tutti i paesi dell’Unione Europea;
6. può essere utilizzata anche quale marchio/attestato di qualità dei servizi del professionista

LA GUIDA ANAC e il RUOLO del RUP

Al termine di quanto esposto ci sembra opportuno ricordare che nel nuovo Codice degli Appalti è stata definita in modo più chiaro la figura del RUP (Responsabile Unico del Procedimento), al quale le specifiche linee guida emanate da ANAC attribuiscono il profilo di Project Manager, prevedendo chiaramente il possesso di conoscenze specifiche di project management e, per alcune tipologie di appalti pubblici, anche il possesso della qualifica di project manager “ …..essendo necessario enfatizzare le competenze di pianificazione e gestione dello sviluppo di specifici progetti, anche attraverso il coordinamento di tutte le risorse a disposizione, e gli interventi finalizzati ad assicurare l’unitarietà dell’intervento, il raggiungimento degli obiettivi nei tempi e nei costi previsti, la qualità della prestazione e il controllo dei rischi.”

CONCLUSIONI

A questo punto ci auguriamo che le norme UNI 11648 e UNI ISO 21500 siano sempre più riconosciute e diffuse quali standard da adottare da parte di organizzazioni pubbliche e private; inoltre, che siano sempre più numerosi i professionisti che decideranno di conseguire una qualifica di Project Manager attraverso un percorso di crescita professionale ideato per consentire di accedere alla più alta attestazione con un sviluppo graduale e misurato.

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UIDOO è un marchio depositato dalla Quadrologico Srls.
ISIPM-Base® e ISIPM-AV® sono marchi registrati dall’Istituto italiano di Project Management.
PRINCE2® è un marchio registrato da AXELOS Limited.
PMP® e PMBoK® sono marchi registrati da PMI.
Vectors by www.Vecteezy.com

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